Foto © Raymond Gauchetier

NOUVELLEVAGUE3

EXHIBITION

23 Settembre | 13 Novembre 2022
Salerno, Palazzo Fruscione


Raymond Cauchetier
Douglas Kirkland
Archivio Luce

Victoria Semykina


Rassegna
Racconti del Contemporaneo
VI Edizione: "Histoire d'une Revolutionnette"

 
Exhibition

Raymond Cauchetier
Douglas Kirkland
Istituto Luce

Victoria Semykina

Racconti del Contemporaneo
VI edizione
Histoire d'une Revolutionnette

Talk
Cinema

Musica

Mostra Antonioni / Vitti
Antonioni e Vitti

Una storia d'amore e di cinema

Sui Set 1959-1964
Fotografie di Enrico Appetito


In dialogo con le opere di Clarissa Baldassarri

Complesso San Michele, Salerno, via San Michele n. 10
Dall'8 Ottobre al 13 Novembre 2022

Biglietti: presso il Complesso San Michele o su www.ticketsms.it.

Exhibition

Il progetto curatoriale e scientifico di Tempi Moderni persegue l'obiettivo di realizzare una mostra di grande suggestione. Il corpus principale dell'esposizione sarà ospitato nelle stanze situate al secondo e terzo piano del Palazzo, da aprire al racconto fotografico.

Nel Timeo Platone, nel raccontare il dialogo tra Socrate e Timeo, si sofferma sui quattro elementi fondamentali (fuoco, terra, aria, acqua) e li associa al tetraedro, all'ottaedro, all'esaedro e all'icosaedro. Alla terra viene affidata la forma cubica (l'esaedro), per la sua base quadrata e solida, ma anche perché perfettamente in linea con l'esperienza della terra nello spazio, perché la terra guarda in avanti, indietro, a destra, a sinistra, in alto e in basso, il che corrisponde alle sei direzioni nord, sud, est, ovest, zenit e nadir... insomma, la terra come totalità di sguardi, orizzonti, possibilità...

A partire da questa potente metafora del valore del cubo (esaedro, nella lettura platonica) come figura che celebra la terra, abbiamo voluto recuperare questa suggestione e realizzare una mostra emblematicamente denominata "Nouvelle Vague3". Ebbene sì, una mostra au cube perché gli "elementi" che la compongono sono vari e stratificati: la fotografia, il disegno con la sua animazione, il racconto documentaristico. E tutto questo a partire da quella corrente cinematografica denominata: Nouvelle Vague. È subito chiaro che questa corrente non è solo un'inconsueta innovazione del cinema ma una vera e propria "rivoluzione" che al cinema fa cambiare pelle, prospettiva, prassi e sensibilità del vedere. Certo è fondamentale ricordare che l'ansia del "nuovo" è un capitolo che tra gli anni '50 e '60 riguarda l'intero sistema cinematografico internazionale, ma in Francia, nell'arco di quel decennio, accade qualcosa di speciale. E proprio nel percorrere questo "momento speciale" nello spaccato espositivo ritroveremo un cinema che affilava le sue divoranti armi di "sensibilità pellicolare" (così Jean Vigo chiamava il cinema). Infatti i nostri "giovani turchi" Eric Rohmer, Jacques Rivette, Jean-Luc Godard, François Truffaut e André Bazin (che qualche anno prima, tra il 1948 e il 1949, frequentavano con assiduità la Cinémathéque di Avenue de Messine e il cineclub del Quartiere Latino del Cluny-Palace) proprio in quel decennio partono in gioiosa accelerazione contro "il cinema tradizionale francese" ovvero "un cinema anti-borghese fatto da borghesi per borghesi" (per dirla con sua Maestà Truffaut). Il coro di una generazione sempre più inquieta iniziava ad incontrarsi, a dialogare con passione e a farsi sentire a "piena voce" (direbbe Majakovskij).

Da qui l'esigenza di Tempi Moderni di voler raccontare al cubo quest'immaginario. Proponendo una retrospettiva fotografica che abita le varie stanze di Palazzo Fruscione dove troviamo diversi frammenti di vita e diversi processi creativi e di immaginario che pulsano in quel magnifico periodo che va dalla metà degli anni Cinquanta alla fine degli anni Sessanta del nostro amatissimo "secolo breve" che è appunto la Nouvelle Vague. E la mostra ne è straordinario momento di racconto e raccordo. E il coro di volti, situazioni, backstage, iconografie celestiali, Tempi Moderni lo ha voluto affidare alle opere fotografiche di Raymond Cauchetier, di Douglas Kirkland e ad alcuni percorsi tra immagini e documenti audiovisivi dell'Archivio Luce Cinecittà dove si racconta appunto l'Histoire d'une revolutionnette, del Festival di Cannes del 1968, che apre la strada al maggio francese. E ancora l'infanzia, come motore portante del tutto, e l'amore assoluto, che sfugge ad ogni regola, li ritroviamo nelle tavole di sensibilità estrema, disegnate da Victoria Semykina. Mentre la tensione critica della Nouvelle Vague la raccontiamo grazie all'intensità analitica dei testi curati magistralmente da Francesco Casetti che, su un filologico sfondo cromatico (il giallo, il rosa, il celeste), sono guida luminosa ai 3 piani dell'esposizione.
Appunto, 3, al cubo.

Nato in Francia, a Parigi, Raymond Cauchetier è stato un fotografo diventato famoso per i suoi scatti di scena sui set di film di grandi registi - i maggiori esponenti della Nouvelle Vague - come François Truffaut, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol e Eric Rohmer.
Autodidatta, Raymond Cauchetier si avvicina alla fotografia quando inizia a far parte del corpo stampa dell'Air Force francese in Indocina.
Una volta concluso il servizio, con la sua Rolleiflex si trasferisce ad Angkor Wat, nello Stato vicino della Cambogia dove incontra il regista Marcel Camus, il quale lo assume come fotografo di scena per il film Fugitive in Saigon (1957), girato proprio in quel territorio. Al termine del film, il fotografo francese si dedica al photo-romans, un tipo di romanzo a fumetti pubblicato da Hubert Serra. È proprio quest'ultimo a presentare Raymond Cauchetier a Jean-Luc Godard, regista alle prime armi, che assume Cauchetier come fotografo di scena per il suo film di esordio Fino all'ultimo respiro (1960).
"Il potere di Raymond Cauchetier - spiega il critico cinematografico Marc Verneton - non dipende solo dai personaggi celebri che ha ritratto, o dai registi di successo con cui ha lavorato, ma dal fatto che, prima di chiunque altro, ha saputo catturare l'animo di quella che sarebbe poi stata conosciuta come Nouvelle Vague. Dei film in cui ha lavorato non ne ha ritratto solo le scene più famose, come la passeggiata di Jean Seberg e Jean-Paul Belmondo lungo gli Champs Elysées o Seberg con la sua maglietta del New York Herald Tribune, ma anche attimi più intimi e spontanei colti nel dietro le quinte. A differenza di altri fotografi che hanno lavorato nel cinema, il cui scopo era quello di creare immagini per finalità promozionali, Cauchetier si comporta come un fotogiornalista, arrivando a comunicare le peculiarità del cinema di Godard e a documentarne i metodi, anche quelli meno ortodossi".

Douglas Kirkland è nato a Toronto, in Canada, nel 1934. Ha iniziato la sua carriera come assistente del leggendario Irving Penn, è entrato a far parte dello staff di Look Magazine poco più che ventenne e durante l'età d'oro del fotogiornalismo negli anni '60 e '70. In contemporanea, ha collaborato con altre importanti pubblicazioni internazionali, tra queste The London Sunday Times Magazine, The New York Times Magazine, Town & Country e molte altre. Dal 1960 a oggi, Douglas Kirkland ha ricevuto oltre 2.000 incarichi e ha fotografato più di 600 grandi celebrità, da Marilyn Monroe ad Angelina Jolie. Ha lavorato sui set di oltre 150 film, tra i quali Tutti insieme appassionatamente (1964), 2001: Odissea nello Spazio (1968), Butch Cassidy (1969), La mia Africa (1985), Titanic (1997), Moulin Rouge! (2000), Australia (2007), Il Grande Gatsby (2011) e The 33 nel 2014. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Freeze Frame: 5 Decades/50 Years/400 Photographs; Icons; Legends and Douglas Kirkland - A Life in Pictures; Freeze Frame - Second Cut e Physical Poetry Alphabet. Le sue fotografie sono state esposte in tutto il mondo e fanno parte delle collezioni permanenti di importanti istituzioni museali come la National Portrait Gallery di Londra, la National Portrait Gallery di Canberra, lo Smithsonian Museum, la Eastman House, lo Houston Center for Photography, The Lumiere Brothers Photography Centre a Mosca, la Galleria di Arte Moderna di Brisbane, l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences e l'Annenberg Space for Photography di Los Angeles. Nel corso della sua lunga carriera Douglas Kirkland ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra gli altri, nel settembre 2017 il consolato generale canadese di Los Angeles gli ha conferito il premio di eccellenza in riconoscimento dei risultati eccezionali raggiunti nel corso della sua vita. Douglas Kirkland vive e lavora a Los Angeles con sua moglie - e partner professionale - Françoise.

Victoria Semykina, classe 1980. L'amore per i viaggi le ha consentito di girare il mondo e trovare infine una stabile residenza a Bologna. Nella città emiliana si è laureata all'Accademia di Belle Arti. Dal suo studio di Bologna realizza le illustrazioni che vengono pubblicate in libri, riviste e pubblicità. Ha lavorato, tra gli altri, per Penguin, Anderson Press, Walker Books, De Morgen, Oxford University Press, Bonnier. Ha pubblicato libri illustrati con Eli edizioni, Templar, Egmont. In ogni sua immagine si trova un intricato miscuglio di acquerello, tempera, inchiostro, collage e, talvolta, digitale. Nel 2017 ha vinto la XIII edizione del concorso di illustrazione Tapirulan, mentre nel 2021 si è aggiudicata il premio Andersen e il Gran Prix Nami.

Parte importante di Istituto Luce Cinecittà, l'Archivio Storico Luce è uno dei più ricchi al mondo, e continua a incrementarsi per divenire la memoria audiovisiva del '900 italiano e dell'area del Mediterraneo. Un vasto patrimonio composto da fondi cinematografici, fotografici e documentari. A partire dalla produzione diretta di immagini fisse ed in movimento dal 1924 (anno della sua nascita) al 1962, a collezioni private e fondi audiovisivi acquisiti nel tempo. Un arco temporale che copre tutto il Novecento. Cinegiornali, documentari, repertori, fotografie, un archivio della contemporaneità. Un insieme di produzione documentaria che ben rappresenta il "secolo breve".

Racconti del Contemporaneo / VI Edizione

Histoire d'une Revolutionnette

Tre le sezioni che offriranno al pubblico un ricco calendario di appuntamenti: Talk, Cinema e Musica.

Talk

Il grande immaginario della Nouvelle Vague.
Talk, conversazioni, incontri, attraversamenti.

TALK →

Cinema

Sezione La Nouvelle Vague
Sezione La risacca dell'onda / Matinée
Sezione Jazz in Paris

CINEMA →

Musica

Musica e parole: La danza degli infedeli
Concerti al Teatro Verdi e presso la Sala Pasolini

MUSICA →

Giunti alla sesta edizione, i racconti del contemporaneo continuano a muoversi nelle trame dell'interdisciplina e della contaminazione dei saperi. Sottolineando il forte desiderio di Tempi Moderni di cartografare diverse "situazioni culturali", che quest'anno, a partire dai temi presenti nella mostra (la Nouvelle Vague), diventano un prezioso modello di narrazione storica, sociale, collettiva e intergenerazionale. La proposta di quest'anno è ancora più ampia, vorace e piena di spunti di curiosità. Ma solo con tali presupposti ci piace intendere il contemporaneo e raccontarlo. Una modalità che vuol farci, anche solo per un attimo, ripensare il nostro modo di mettere a fuoco il quotidiano e la fuggevolezza del nostro tempo. Il tutto, nello specifico di questa edizione, a partire dalle visioni, dal grande vitalismo misto ad innovazione dell'estetica e dell'ideologia della Nouvelle Vague.
Così come gli "elementi" che compongono la mostra, vari e stratificati sono anche gli "elementi" che compongono la Rassegna, quest'anno denominata, Histoire d'une revolutionnette: le immagini, con il cinema, il suono, con la musica da film e i concerti, le parole, con i talk e i tanti seminari che animano e raccontano la nostra "piccola rivoluzione".

Scopri la Rassegna

Domande frequenti

La risposta alle domande più frequenti e, per ulteriori informazioni: contattaci!

Tutti gli eventi, la brochure sfogliabile e scaricabile, la suddivisione per sezioni (Talk, Cinema, Musica) sono ben descritti nella pagina dedicata a questa edizione raggiungibile da questo link.

Accedendo alla pagina dedicata alla Rassegna è possibile selezionare ogni singolo evento, leggere informazioni e approfondimenti.
Inoltre, per ogni evento, sarà previsto un post, o un'eventuale diretta, dalla nostra pagina Facebook o dal profilo Instagram.

La Mostra si svolge a Palazzo Fruscione, nel centro storico di Salerno in Vicolo Adelberga 24, mentre per gli altri eventi è possibile consultare le informazioni riportate nell'evento stesso.
Per raggiungerci puoi lasciarti guidare dalle mappe, riportate nel sito, che indicano ogni luogo coinvolto in questa edizione.

Per visitare la mostra il biglietto costa: intero 8 euro, 5 euro il ridotto ragazzi, gratuito fino ai 14 anni. Offerta per visitare entrambe le mostre lo stesso giorno: Intero: 12,00 euro. Ridotto: 8,00 euro ragazzi. La biglietteria è presso Palazzo Fruscione oppure online su www.ticketsms.it
Sono gratuiti gli eventi Talk, Cinema e di Musica a Palazzo Fruscione e al Complesso San Michele.
Per i concerti al Teatro Verdi: informazioni presso il Botteghino al numero 089 662141, o in email: info@teatroverdisalerno.it
Per i concerti alla Sala Pasolini, in collaborazione con Teatro Pubblico Campano: informazioni presso il Botteghino Teatro Verdi al numero 089 662141, o in email: info@teatropubblicocampano.com
Ulteriori dettagli e link sono riportati nella pagina dell'evento stesso e nel Calendario eventi.

È possibile ricevere informazioni utilizzando l'apposito modulo nella pagina dei contatti, recandosi direttamente presso Palazzo Fruscione, a Salerno, o scrivere un'email a info@tempimodernidee.com.

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Informazioni e prenotazioni

Prezzo biglietto mostra: 8 euro, 5 euro ridotto ragazzi, gratuito fino ai 14 anni. Offerta per visitare entrambe le mostre lo stesso giorno: Intero: 12,00 euro. Ridotto: 8,00 euro ragazzi. Biglietteria presso Palazzo Fruscione oppure online su www.ticketsms.it - Sono gratuiti gli eventi Talk, Cinema e di musica a Palazzo Fruscione e al Complesso San Michele.
Per i concerti al Teatro Verdi: informazioni presso il Botteghino al numero 089 662141, o in email: info@teatroverdisalerno.it - Per i concerti presso alla Sala Pasolini, in collaborazione con Teatro Pubblico Campano: informazioni presso il Botteghino Teatro Verdi al numero 089 662141, o in email: info@teatropubblicocampano.com

Orari

lunedì chiuso
dal martedi al venerdi: 9.30-13.30/17.30-20.30
sabato e domenica orario continuato: 10.00-20.00

Raggiungi Palazzo Fruscione

Ringraziamenti

Regione Campania: Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo.

Comune di Salerno: Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno con delega alla Cultura.

Grazie a: Madame Kaoru Cauchetier - Parigi;
James Hyman Gallery - Londra.

Tempi Moderni: Marco Russo, Presidente; Alfonso Amendola, Direttore Scientifico; Maria Paola Cioffi, Coordinamento e organizzazione generale.

Comitato Scientifico - VI Rassegna del Contemporaneo: Prof. Francesco Casetti, Prof. Giuseppina de Luca, Prof. Giacomo Manzoli, Prof. Roberta Paltrinieri, Prof. Maria Passaro, Prof. Alfonso Amendola.

Testi della mostra: Prof. Francesco Casetti, Sterling Professor of Humanities and Film and Media, Yale University.

Mostra e rassegna realizzate grazie al sostegno di

Regione Campania
Comune di Salerno
Camera di Commercio


Ideate e curate da

Tempi Moderni


Mostra in collaborazione con

Archivio Luce
Archivio Luce Cinecittà - Roma
Photo OP
Marta Cannoni e Livia Corbò
Photo Op - Milano

MEF Fineart
Allestimento


Con il patrocinio di

Comune di Salerno
Comune di Salerno
Università di Salerno
DAMS
Confindustria
Institut Francais
Fondazione Ebris


Con il contributo di

Regione Campania
Comune di Salerno
Camera di Commercio
Fondazione Carisal
Fondazione Cristiano Tosi
BCC Campania
EdilPastore
Metoda Finance
Project finance 4.0a
Ritonnaro
Gruppo Sada
Virvelle

Partner tecnici

Delbasso
Marsia Ceramiche
Palazzo Innovazione
Pedone e Tomeo
Scermino Costruzioni
Trotta & Trotta
Trucillo
Smyb
Guardian


Collaborazioni

Teatro verdi
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Salerno Letteratura
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