Novità 2026

Il 2 giugno chiude la Mostra diffusa Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André. Negli spazi espositivi di San Pietro a Corte e di Palazzo Ruggi d'Aragona, aperti eccezionalmente dalle 18.30 alle 22.30, si terrà alle ore 20.30 un ultimo saluto in musica, con Salvatore Cauteruccio (fisarmonica) ed Edoardo Cartolano (voce e chitarra). Il primo momento sarà alle 20.30 a Palazzo Ruggi, a seguire, alle 21.00 circa, nella Chiesa di Sant'Anna in San Pietro a Corte, per poi completare la visita alla mostra, con un ultimo ingresso alle 21.30 a Palazzo Fruscione. Ed eventualmente ancora musica...

Incontri: lunedì 1 giugno (ore 19.00) Cinema, fisica e mondi possibili Con Francesco Casetti (Sterling Professor of Humanities and Film and Media Studies della Yale University) e Michel Henri Devoret (Professore Emerito di fisica applicata presso Yale University, Premio Nobel per la fisica nel 2025). Introduce Marco Russo (presidente Tempi Moderni). Saluti di Virgilio D’Antonio (magnifico rettore dell’Università degli Studi di Salerno) Un dialogo raro e originale tra due campi solo apparentemente lontani: il cinema, arte della visione e dell’immaginazione, e la fisica, scienza della luce, del tempo e della materia. Se il cinema nasce da principi ottici, meccanici e percettivi,...

Incontri | Visioni: domenica 31 maggio (h.19.00) Sguardi randagi Anno 2021 - Durata: 52 minuti – Genere: Documentario - Produzione: Italia - Regia: Daniele Cini A chiunque venga in mente un’immagine iconica di Lou Reed o David Bowie, di Frank Zappa o Kate Bush, o degli italiani Giorgio Gaber, Fabrizio de André, Vasco Rossi e Gianna Nannini, con ogni probabilità sta pensando a una fotografia di Guido Harari. Raccontare attraverso i suoi ritratti, la straordinaria rivoluzione musicale di fine novecento, dalla musica leggera degli anni ’60 alla beat generation, dalla stagione dei cantautori alla rock internazionale, dal punk al pop degli...

Incontri: sabato 30 Maggio (ore 11.00) Passione fotografia in collaborazione con Lab 147 Michele Mari (impiegato pubblico) in dialogo con Carlo Pecoraro (giornalista) La fotografia come testimone dei luoghi. Così Michele Mari, a macchia di leopardo, tra i quartieri della città, ha documentato il genius loci di Salerno. Quello “spirito” che anno dopo anno cede il passo alle trasformazioni: urbane, che poi diventano inesorabilmente trasformazioni sociali e culturali. Scene del quotidiano, di un ordinario apparentemente immobile. Una fotografia che prova a narrare i cambiamenti, anche minimi, e nel mentre raccontare nuove identità. ...