Progetto Scuole

Dal 21 marzo al 2 giugno 2026, negli spazi di Palazzo Fruscione, a Salerno, torna l’appuntamento con Tempi Moderni, quest’anno dedicato alla poetica del grande cantautore e intellettuale Fabrizio De André.

Infiniti Mondi | Il concept

 

Il “debito necessario”, strutturale al nostro stare al mondo, non può che essere un debito di riconoscenza nei confronti di Fabrizio De André e, nella spinta remissiva di tale “debito”, si muove l’idea di raccontare l’invincibile attualità poetica delle tematiche che il cantautore genovese ha regalato al secolo breve. E Tempi Moderni, attraverso la lente con cui guarda il mondo, ha immaginato di farlo mediante l’opera di altri grandi narratori.

 

Infiniti Mondi | La mostra

 

La Mostra non è un album di ricordi, ma un dispositivo di ascolto. Ogni scatto è una soglia: restituisce a De André il suo tempo e, allo stesso tempo, lo riscrive nel nostro. Nella trama di luci e ombre che qui la fotografia, il disegno, la scultura e la video arte realizzano, si intravede una costruzione dello sguardo e dell’ascolto: imparare a vedere il mondo come De André lo ha cantato, senza sconti, senza retorica, con la cura di chi sa che la bellezza abita spesso dove non la si aspetta. Le diverse narrazioni artistiche, allora, diventano lingua di città: annodano storie individuali e responsabilità collettive, rammendano le fratture, consegnano alle istituzioni una grammatica civile con cui parlare al presente.

Un viaggio visivo nell’umanità fragile e potente cantata da Fabrizio De André. Oltre 160 opere d’arte, raccontano l’invincibile attualità poetica delle tematiche che il cantautore genovese ha regalato al secolo breve. Nel cuore antico della città, lo storico Palazzo Fruscione (dove è esposto il corpus principale della mostra), e in un percorso diffuso tra location suggestive del centro antico, le fotografie di Gianni Berengo Gardin, Valerio Bispuri, Lisetta Carmi, Mimmo Dabbrescia, Barbara Di Maio, Mario Dondero, Luciano Ferrara, Guido Giannini, Gianluca Greguoli Venini, Guido Harari, Mimmo Jodice, Silvia Lelli, Cesare Monti, Lina Pallotta, Paolo Pellegrin, Ivan Romano, Reihnold Kohl; un video d’autore di Gabriele Salvatores, le opere di Stephen Alcorn, Paolo Castaldi, Pablo Echaurren, Matilde Grossi, Maurizio Savini, Sergio Staino, dialogheranno con i temi custoditi nelle canzoni di Faber.

Gli altri spazi espositivi sono nell’Ipogeo di San Pietro a Corte e nell’acclusa Cappella di Sant’Anna, nel Salone delle Esposizioni e nella Cappella di San Ludovico dell’Archivio di Stato, nello Scalone Monumentale di Palazzo Ruggi d’Aragona, nei rinnovati spazi del Giardino della Minerva, nel Chiostro del Monastero di San Nicola della Palma (sede della Fondazione Ebris) all’ingresso del Foyer del Teatro Verdi, e presso il giardini interni della Cittadella Giudiziaria, disegnata da David Chipperfield, in un percorso culturale di ulteriore valorizzazione del patrimonio architettonico e storico della città di Salerno, con un ponte ideale con il Campus dell’Università degli studi di Salerno, nel Chiostro della Pace, per accogliere pienamente l’opera e il pensiero di De André.

Progetto Scuole
Contest “IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA”

 

Per gli studenti, è stato elaborato un PROGRAMMA ad hoc che prevede:
– la possibilità̀ di visitare la mostra a Palazzo Fruscione, a tariffazione ridotta (ingresso biglietto 6€), in compagnia delle nostre guide, con incontri introduttivi dedicati;
– la partecipazione, con posti riservati, agli eventi della rassegna; –
– la possibilità, aggiuntiva, di visitare gli altri luoghi della mostra diffusa, con visite guidate;
– la partecipazione al contest “IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA” che prevede da parte degli studenti, una loro “lettura e interpretazione” dei temi della poetica di Fabrizio De André.
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, dalla visione delle opere esposte in mostra, si possono affrontare i temi degli ultimi come: la guerra, attraverso il volto delle vittime civili a partire dai bambini, i migranti, l’inclusività personale e razziale, il disagio mentale, la fede e la spiritualità, la condizione femminile, il fine vita, l’impegno militante e l’attivismo.
La scelta, libera per ogni studente interessato, è di produrre un elaborato, come:

  • un articolo di giornale, corredato da foto, di massimo 4000 battute;
  • un titolo, con breve sommario e foto, da immaginare per il web;
  • un racconto fotografico di cronaca con una gallery di massimo venti foto;
  • una graphic novel di massimo cinque pagine;
  • un video della durata massima di 2.30 minuti;
  • uno storyboard di massimo 5 tavole.

Gli elaborati del contest “IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA” dovranno essere inoltrati entro il 22 maggio; i progetti saranno esaminati dalla commissione di Tempi Moderni e valutati secondo i seguenti criteri: originalità̀, stile, efficacia del messaggio e coerenza con i temi della mostra. I primi riceveranno premi, tutti gli elaborati saranno esposti a Palazzo Fruscione nel corso di una giornata espressamente dedicata alle scuole partecipanti, prevista il giorno 25 maggio 2026 alle 16.30.

Per ulteriori chiarimenti, e informazioni sulla mostra e sulla rassegna, potete scriverci via e mail a – info@tempimodernidee.com