RACCONTI DEL CONTEMPORANEO

X Edizione
navighiamo
su fragili vascelli

Programma

I Racconti del Contemporaneo quest’anno omaggiano Faber. Da qui il titolo della decima edizione Navighiamo su fragili vascelli, ovvero un invito a riflettere sulla condizione del nostro tempo, segnato da incertezze, cambiamenti e vulnerabilità. L’immagine del vascello richiama ciò che ci sostiene nel viaggio dell’esistenza (relazioni, memorie, linguaggi, comunità) pur nella sua intrinseca fragilità. La rassegna si propone così come uno spazio di incontro e di pensiero, in cui la precarietà non è solo limite, ma anche occasione di ricerca, consapevolezza e condivisione. Perché esistono rassegne che si limitano a mettere in fila appuntamenti. E poi ce ne sono altre, più rare, che scelgono di generare visioni, di accendere pensieri, di lasciare un segno: la nostra rassegna appartiene con naturalezza a questa seconda dimensione. Non un semplice calendario di eventi, ma un organismo pulsante, vivo, attraversato dalla forza della parola, dalla profondità dell’ascolto, dal fascino irripetibile dell’incontro. Partendo da un magistrale “pretesto”: gli infiniti mondi, che dalla bruniana memoria attraversano l’opera visiva e l’immaginario di Fabrizio De André, ci hanno consentito di realizzare una decima edizione che si afferma, ancora una volta, come uno spazio privilegiato di dialogo autentico tra autori e pubblico, tra intelligenza e sensibilità, tra esperienza vissuta e immaginazione. Qui la cultura si abita, si attraversa, si condivide. Diventa esperienza viva, presenza, relazione. Al centro del nostro progetto pulsa un amore profondo per la narrazione in tutte le sue forme: la parola scritta che si fa confronto diretto, il pensiero che si apre al dibattito, la voce che restituisce corpo, calore e respiro alle idee. Ogni appuntamento è concepito come un incontro ravvicinato, quasi intimo, un “a tu per tu” capace di abbattere le distanze, di creare prossimità, di trasformare chi ascolta in parte viva e vibrante del racconto.

Intorno a questo nucleo si dispiega una trama ricca e seducente di linguaggi: concerti che amplificano le emozioni, lectio universitarie che scavano in profondità ma nella magia della leggerezza, film che depositano visioni e domande, reading che restituiscono alla parola la sua potenza più originaria e incantatoria. Ogni serata segue il ritmo di un doppio movimento armonioso: prima il pensiero che illumina, poi la vibrazione che attraversa; prima l’approfondimento, poi l’esperienza sensibile. Un’alternanza di ragione e passione, conoscenza e bellezza, lucidità e incanto.

Questa decima edizione de I Racconti del Contemporaneo è navigazione energica che mette in moto comunità, che valorizza i luoghi, che intreccia connessioni fertili tra discipline, saperi e generazioni. In un tempo spesso frammentato, rapido, distratto, la nostra rassegna compie una scelta precisa e quasi controcorrente: quella della lentezza, della qualità, dell’ascolto vero. La scelta dell’incontro come esperienza piena.

Non si tratta semplicemente di ampliare o diversificare un’offerta culturale, ma di costruire un’esperienza totale, avvolgente, capace di coinvolgere ospiti e pubblico in un concreto spazio dialettico. Qui i linguaggi non si sovrappongono: si cercano, si rispondono, si sostengono. La pluralità (e qui torna la lezione di Giordano Bruno) non è dispersione, ma ricchezza viva. È la possibilità di incontrare desideri, gusti e sensibilità differenti, offrendo a ciascuno un luogo in cui sentirsi toccato, riconosciuto, chiamato in causa.

Dieci edizioni raccontano una crescita costante, una presenza sempre più diffusa, una comunità culturale che si allarga e si rafforza. Eppure, dentro questa evoluzione, resta intatta la sua anima più autentica: fare della cultura un luogo di appartenenza, un ponte sottile e potente tra memoria e futuro, un laboratorio di senso, capace di interrogare il presente e renderlo più leggibile, più vicino, più umano.

I Racconti del Contemporaneo è, in fondo, questo: una celebrazione del pensiero e dell’immaginazione, una festa dell’intelligenza e dell’emozione. Un invito a fermarsi, ad ascoltare davvero, a lasciarsi attraversare da storie che parlano del nostro tempo e, insieme, di noi. Perché raccontare il contemporaneo non significa solo descriverlo, ma imparare a leggerlo, a interrogarlo, ad abitarlo con più profondità e consapevolezza.

E forse, al termine di ogni incontro, non porteremo con noi soltanto un ricordo. Nel nostro “fragile vascello” porteremo uno sguardo nuovo: più vigile, più aperto, più sensibile. Più umano.

Prenotazioni

Incontri, talk e cineforum, all’interno di Palazzo Fruscione, sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.
Consigliata la prenotazione on line su booking@tempimodernidee.com

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